Psicomotricità

Insegnante: Maestra Stefania

PREMESSA

La psicomotricità è una pratica che si colloca prevalentemente in ambito sanitario ma che può rivestire un ruolo importante anche in ambito preventivo ed educativo; quest’ultima presenta come scopo principale quello di promuovere una migliore integrazione mente-corpo nel bambino ed arricchire le funzioni psicomotorie di base all’interno di un contesto ludico.

La pratica psicomotoria utilizza prevalentemente il movimento come mezzo per armonizzare lo sviluppo del bambino; il suono, il quale induce il movimento e sostiene l’armonizzazione del controllo motorio; il gioco, che consente di affinare le abilità motorie, cognitive e sociali; infine, in tale disciplina vengono utilizzati gli oggetti psicomotori (palloni, cerchi, corde, cucini, teli..) importanti in quanto attivano azioni che possono generare benessere.

Le attività che verranno presentate in tale percorso verteranno principalmente sulle seguenti aree:

Motricità globale: le attività di movimento risultano essenziali in quanto esso rappresenta la prima forma di espressione della quale l’individuo si serve per entrare in relazione con il mondo.

Manipolazione: verranno proposte attività di manipolazione e di esplorazione degli oggetti al fine di condurre il bambino ad uno sviluppo armonico delle competenze prassiche.

Schema corporeo: consiste nella percezione del proprio corpo e dipende dalla capacità del bambino di sapersi differenziare dagli oggetti e dagli altri.

Trasversalmente, particolare importanza verrà data alla sfera emotivo-relazionale, fondamentale per sviluppare relazioni interpersonali. Si ritiene fondamentale promuovere tale aspetto per i bimbi, soprattutto in questo momento storico dove, a seguito dell’epidemia da Covid-19, tanti di loro hanno avuto minor occasione per sperimentare e costruire una rete sociale.

Nello specifico, gli obiettivi individuati per il progetto risultano essere:

Promuovere il benessere psicofisico dei bambini, offrendo loro la possibilità di esprimersi in modo spontaneo;

Consentire al bambino di sperimentare il piacere del movimento;

Favorire l’interazione con i pari e con l’altro, sostenendo la maturazione di diverse modalità di socializzazione;

Supportare lo sviluppo delle competenze legate alla prensione ed alla manipolazione degli oggetti;

Favorire lo sviluppo delle autonomie e la capacità di compiere scelte autonome e indipendenti.

Tale progetto, inoltre, si pone come obiettivo generale anche l’individuazione di alcuni fattori di rischio in alcuni bambini (difficoltà emotivo-relazionali, nella comunicazione, impaccio motorio o ritardo nelle acquisizioni) a scopo preventivo: individuare tali difficoltà in questa fascia d’età, infatti, risulta fondamentale per promuovere miglioramenti sfruttando al massimo la plasticità cerebrale.

Struttura degli incontri

Il percorso di neuropsicomotricità prevederà la suddivisione dei bambini in gruppi, omogenei per età e per competenze acquisite.